mercoledì 14 settembre 2011

La dichiarazione di voto di Insieme per Pedrengo per le variazioni di bilancio al Consiglio comunale del 12 settembre 2011

Egregi Consiglieri
Normalmente le variazioni di bilancio non richiedono grandi discussioni, in quanto è prassi che le stesse vengano portate all’approvazione del Consiglio Comunale per integrare situazioni di non grande rilievo, che si sono formate nelle normale gestione di un bilancio e che non intaccano il progetto generale del bilancio di previsione.
Questa volta invece non è così. Le variazioni da voi presentate, sia per le cifre importanti sia per quelle più modeste, danno rilevanza ad un fatto ormai palesemente inconfutabile. Voi non avete un concreto progetto amministrativo. Voi amministrate “alla giornata”, seguendo più dilettanteschi entusiasmi che non una seria e ponderata programmazione.
In questi due anni vi siete resi conto che le leggi finanziarie rendono difficile l'amministrare. Adesso il Patto di Stabilità e le minori risorse che per noi erano, a vostro dire, una scusante, divengono per voi motivo di giustificazione. A onor del vero però, in questa variazione, non ci pare che, tra quello che lo Stato toglie e quello che concede, vi siano differenze rilevanti.
Sulle monetizzazioni dei parcheggi il gruppo di Insieme per Pedrengo non è contrario a priori. L'assessore Nava invece si è sempre dichiarato fermamente contrario. Ricordiamo che, da consigliere di minoranza, si oppose alla possibilità di ampliare alcuni fabbricati della zona delle vie degli Alpini, Concilazione ecc. per altro dotati di garage, perché non vi era la possibilità di reperire i parcheggi. Oggi, la scelta politica di questa amministrazione è quella di monetizzare la mancanza di parcheggi. Dove è finita la vostra coerenza?
Avete utilizzato l'avanzo di amministrazione per chiudere il mutuo del nuovo municipio liberando risorse, quasi 700.000 euro, che noi avevamo accantonato per la realizzazione della scuola media. Come maggioranza avete sempre dichiarato che è vostra intenzione realizzare la nuova scuola media. Perché non vincolate queste risorse per quello che è il vostro obiettivo di mandato e cioè alla realizzazione della nuova scuola media? Siamo sicuri che queste sono risorse che a tempo opportuno certamente serviranno.
Avete sbandierato ai quattro venti la vostra capacità di reperire un muto a tasso zero con l’Istituto di Credito Sportivo. Però scopriamo che non si tratta veramente di tasso zero e che, ancora prima di essere incamerato, il mutuo prevede l’esborso di interessi per gli anni a venire. Ci chiediamo se quando l’avete contratto lo sapevate!
Le vicende dell’Assessorato alle Attività Produttive sono a dir poco tragicomiche. Nel bilancio di previsione, pur di inventarvi qualcosa per un assessorato che è il risultato di un vostro compromesso politico, gli promettete quattro soldi per lavori di studio per la realizzazione di colonnine antincendio. Pur se modesta, pareva un’operazione meritoria. Adesso quello studio, insieme all’acquisto di beni per manifestazioni di area commerciale-mercatale, viene eliminato e vengono convogliate risorse su non ben definite “Spese per manifestazioni di area commerciale-mercatale”. Non abbiamo capito di che cosa si tratta.
Di una cosa però siamo certi: che fate una gran fatica ad assumere una decisione definitiva.
Per tornare al nostro assunto iniziale, proprio perché non vogliamo avallare le vostre incertezze e il vostro amministrare per tentativi, noi non approviamo questa variazione di bilancio.

Il gruppo consiliare di Insieme per Pedrengo

L'intervento di Franco Fazzolari al Consiglio comunale del 12 settembre 2011

Signor Sindaco
Dopo la sua elezione, in più occasioni, volle precisare, facendo anche torto al gruppo Arcobaleno, che la sua non era una lista civica ma una compagine politica con alle spalle ben individuati partiti.
Proprio in questo noi cogliemmo la difficoltà che lei avrebbe avuto nell’amministrare Pedrengo.
Come succede quasi sempre quando ci sono di mezzo i partiti, lei non aveva potuto selezionare un insieme di persone tutte di suo gradimento, capaci di fare gruppo, con gli stessi intenti e con la volontà di perseguire un progetto ben definito, ma dovette accettare le persone che i partiti le avevano indicato. Partiti che, facendole credere che tutto sarebbe stato facile, perché Pedrengo sarebbe stata guardata con un occhio di riguardo, le hanno imposto i candidati e gli assessori. Lei iniziò il suo mandato già da prigioniero dei partiti.
I guasti si videro subito quando, dopo pochi mesi, si dimise un assessore.
Pur se non ne abbiamo la certezza, riteniamo che in questi anni lei abbia faticato non poco per tenere a bada chi partiva incontrollatamente per la tangente, anticipando decisioni che dovevano essere di Giunta.
Adombriamo questo dubbio in quanto, pur se non vi fu un atto ufficiale, pare che lei alcuni mesi orsono fu tentato di ritirare le deleghe agli assessori. Non avendone certezza non le abbiamo chiesto ragione, ma era una voce che circolava in paese e lei sa che in una piccola comunità come la nostra le cosiddette voci hanno quasi sempre un fondamento di verità.

Nel Consiglio Comunale dello scorso giugno ci ha comunicato di avere effettuato delle sostituzioni in alcune deleghe.

Adesso lei toglie la delega all’Assessore ai Servizi Sociali. Nella vostra compagine c’è veramente poca serenità. Non entriamo nel merito dei rapporti tra l’amministrazione e la Lega, della quale il consigliere Marchesi è una rappresentante di spicco. Sono fatti che risolverete tra di voi, anche se pensiamo che le acque si agiteranno non poco. Ci chiediamo con quale tranquillità può amministrare il nostro paese un gruppo i cui contrasti sono tali da portare al ritiro delle deleghe.
Ormai i bluf sono finiti e anche il più disinteressato dei cittadini si rende conto che voi più che amministrare con il pragmatismo necessario in questi momenti di difficoltà, state vivendo alla giornata.
Non vorremmo essere nei panni dell’assessore Crippa, la quale, secondo noi, all’inizio del suo mandato era convinta di poter svolgere con serenità il suo compito date le promesse che venivano dal suo partito. Oggi impatta con la realtà e deve fare i conti con bilanci risicati e con un’amministrazione priva di idee e litigiosa. Per solidarietà di gruppo deve barcamenarsi nella difficile operazione di dimostrare ai cittadini che comunque la vostra amministrazione sta destinando risorse alle opere pubbliche. Per questo firma nella pubblicazione “Pedrengo” l’articolo“ Un bilancio ricco, per una nuova stagione di investimenti”. Siamo certi che neanche lei sia veramente convinta della ricchezza del bilancio e di “una nuova stagione di investimenti”, perché non può sfuggirle che non può esservi il nuovo se non vi è stato il vecchio. E fino ad adesso investimenti non ne avete fatti. A meno che non riteniate tali alcune poche normali manutenzioni.
La verità signor Sindaco è che anche per quelle poche cose che si potrebbero fare voi non avete le idee chiare. Per questo tra di voi sorgono le beghe e chi ci rimette è Pedrengo.

Per il gruppo Insieme per Pedrengo
Franco Fazzolari

L'intervento di Mirco Perini al Consiglio comunale del 12 settembre 2011

Le risorse per la chiusura del muto vengono dalla sistemazione dei residui effettuata con il bilancio consuntivo del 2010 approvato lo scorso 21 giugno.

L’importo maggiore deriva dalla eliminazione dei capitoli relativi alla progettazione e ristrutturazione della scuola media per un importo di 673.893,90 euro.
Ricordiamo poi che:
• l’avanzo del 2009 non era stato utilizzato tutto, ma rimanevano a disposizione ancora 211.339,26 euro
• come pure l’avanzo del 2008 era stato utilizzato solo al 50% e quindi vi erano a disposizione 317.582,16 euro.

Se permettete vorrei semplicemente dare un po’ di numeri, così sappiamo di cosa stiamo parlando:
se verificate i dati dei bilanci di previsione degli ultimi anni, noterete che l’incidenza sui tre Titoli delle entrate correnti è stata del:
• 3,67% nel 2005;
• 3,50% nel 2006;
• 4,86% nel 2007 (l’anno in cui sono stati deliberati e sottoscritti tre mutui per un importo complessivo di 1.500.000 euro, di cui in milione per il mutuo del municipio che ora si va ad estinguere, 300.000 per interventi straordinari sulla viabilità e 200.000 per interventi di riqualificazione degli impianti sportivi;
• 4,19% nel 2008, in quell’anno che con l’approvazione del consuntivo 2007 e gli ulteriori inasprimenti del Patto di stabilità, inizia la politica della riduzione dell’indebitamento comunale, nonostante i parametri del nostro bilancio fossero molto distanti da quelli previsti dalla legge (15% sui primi tre titoli delle entrate);
• 3,56 nel 2009;
• 2,56 nel 2010;
• 1,94 nel 2011.

Con l’inasprimento delle norme relative al Patto di stabilità, che di fatto non permette di aprire nuovi mutui si evidenzia chiaramente la diminuzione del debito comunale, anche perché dal 2007 non è più possibile utilizzare l’avanzo di amministrazione, non solo per la spesa corrente, ma anche per quella relativa agli investimenti.
Con la chiusura di questo mutuo i debiti residui sono veramente marginali anche perché se è vero che nella somma complessiva dell’indebitamento appaiono vecchi mutui inerenti le fognature e il Consorzio dello Zerra. Questi importi non sono altro che una partita di giro, in quanto ci vengono rimborsati da Uniaque, la società costituita dei Comuni e della Provincia di Bergamo, per la gestione del ciclo integrato dell’acqua che ha assorbito le funzioni dello Zerra e di Aqualis (il vecchio Consorzio dell’acquedotto della sponda sinistra del Serio).

Con buona pace dell’assessore Crippa possiamo dire che il nostro Comune non ha debiti!

Mi permetto anche di far notare che un’altra strada è percorribile per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Come maggioranza avete sempre dichiarato che è vostra intenzione intervenire sulla scuola media, ebbene perché non vincolate questo avanzo per quello che è il vostro obbiettivo prioritario di mandato.
Sono risorse che a tempo opportuno certamente serviranno.

Nella passata consigliatura noi avevamo l’obbiettivo della scuola media, che abbiamo dovuto cambiare per i vincoli impostici dal Patto di stabilità, però come gruppo che amministrava avevamo anche previsto un piano B qualora le cose fossero andate diversamente…, la nostra capacità di amministrare, la visione delle problematiche e la nostra tenacia, ci hanno permesso di intervenire comunque nel campo delle opere pubbliche. Condivisibili o no…comunque noi abbiamo saputo fare delle scelte precise, le vostre scelte dopo più di due anni che amministrate non riusciamo ancora vederle!
Se l’obiettivo scuola media dovesse fallire, qual è il vostro piano B? Quali altre investimenti per questa Comunità prevedete?....non so….forse l’acquisto di villa Sottocasa.

Sig. Sindaco, mi permetto di ricordarle che all’atto del suo insediamento le dissi queste testuali parole:

Tre fattori sono sempre condizionanti:

• il primo riguarda le leggi vigenti, in particolare la legge finanziaria e il rispetto del Patto di Stabilità, vera palla al piede della mia e di moltissime altre amministrazioni. E lo sarà forse per la tua.

• Il secondo riguarda le risorse disponibili, e per disponibili intendo quando si possono realmente utilizzare, senza i continui vincoli, lacci e laccioli che vessatoriamente continuano ad essere imposti ai Comuni.

• Il terzo riguarda la squadra, cioè le persone che il Sindaco si è scelto per aiutarlo nel gravoso compito di amministrare.
Se la squadra è coesa, anche di fronte a mille difficoltà sarà in grado di amministrare il paese.

Mentre per i primi due aspetti le ho segnalato con lungimiranza i problemi che si prospettavano con il vostro insediamento inl nostro Comune, per il terzo, per ora non esprimo giudizi…lo faranno i cittadini a tempo opportuno.

Purtroppo dobbiamo prendere atto che dopo due anni non avete saputo far tesoro di consigli dettati soprattutto dall’esperienza!



INTERESSI MUTUO IMPIANTI SPORTIVI

Nella variazione di bilancio troviamo per gli anni 2012 e 2013 importi per interessi sul mutuo degli impianti sportivi.
Questo mutuo non era a tasso zero?

Questo mutuo è stato inserito nel bilancio pluriennale il 27 settembre 2010 in occasione degli equilibri di bilancio.

In data 21 febbraio la giunta ha deliberato il progetto definitivo.

Siamo a settembre, si può sapere quando inizieranno i lavori? Che tra le altre cose sono divisi in quattro lotti…se tutto va bene forse entro la conclusione del vostro mandato nel 2014 riuscirete a realizzare tutto l’intervento.

Ci domandiamo se ne è valsa veramente la pena di reperire un mutuo che con la normativa vigente è difficilmente spendibile,… oltretutto scopriamo che non è a tasso zero!


Mirco Perini

giovedì 30 giugno 2011

Dichiarazione di voto di Insieme per Pedrengo sul bilancio consuntivo

Punto n. 2 O.d.G. Consiglio Comunale del 29.06.2011:
Bilancio Consuntivo 2010 - Dichiarazione di voto


Quella che segue è una citazione tratta dalla dichiarazione di voto fatta nel mese di aprile 2010, durante la votazione del bilancio di previsione per quell'anno: “Il gruppo “Insieme per Pedrengo” ritiene non accettabile il Bilancio di Previsione 2010, non per mera opposizione politica, ma perché vi sono rilevanti incongruenze tra i programmi annunciati e le risorse destinate alla loro realizzazione”.
Ci teniamo a dire che ci è sempre dispiaciuto dover fare considerazioni di tal sorta. Noi, prima che consiglieri comunali, ci sentiamo Pedrenghesi e vorremmo che il nostro paese non dovesse lamentare manchevolezze e difficoltà per gli impedimenti che vengono dallo Stato centrale. Ma sappiamo che questi impedimenti ci sono. Perciò abbiamo sempre sostenuto che ai cittadini bisogna dire le cose come stanno, anche a costo di essere impopolari. E lo abbiamo praticato come nostro presupposto culturale.
L’attuale Amministrazione ha invece perseguito la ricerca della popolarità ad ogni costo.
Alla maggioranza rimproveriamo di avere in questi due anni amministrato prima per se stessa, per dimostrare quanto sarebbe stata più brava di Insieme per Pedrengo (quasi a volersi scrollare di dosso il complesso di inferiorità) e poi per i cittadini. Per questo si è infilata in un vicolo cieco di promesse non mantenute, dal quale non può uscire perché
nulla fa per uscirne.
All’approvazione del bilancio di previsione del 2010 avevamo rilevato che questo si fondava su cifre non del tutto credibili.
Erano previste sponsorizzazioni per oltre 130.000 €. Avevamo obiettato che non si potevano affidare le sorti dell’acquisto di alcuni beni primari a fantomatiche sponsorizzazioni.
Erano previsti circa 400.000 € di entrate per oneri di urbanizzazione. Avevamo obiettato che ci sembrava una cifra eccessiva.
Era prevista la vendita del fabbricato di via Roma per 350.000 €. Anche su questo ritenevamo necessaria una certa cautela, perché consapevoli che il continuo cambiamento delle regole del patto di stabilità poteva rendere non utilizzabili i proventi dell’alienazione di beni immobili.
Ci siamo sentiti dare dei disfattisti e ci siamo sentiti dire che voi eravate l’amministrazione del fare e che avreste mantenuto fede agli impegni presi.
Vi siete rifiutati ancora una volta di prendere atto della realtà. I vostri obiettivi hanno sempre assunto il ruolo di dichiarazioni di intenti che prescindono dalla possibilità di essere realizzati. Cioè la campagna elettorale, nella quale ognuno può promettere tutto e il contrario di tutto, per voi è un continuum senza fine.

Per noi buona amministrazione è anche essere equilibrati e prudenti nelle previsioni.
Evidentemente voi la pensate diversamente. La cosa più sciocca che un persona possa fare è vincere al solitario barando. Cioè imbrogliando se stessi.
In ogni vostra azione avete perseguito più la politica dell’apparire che quella del fare.
Oggi il bilancio consuntivo testimonia che:
· la vostra amministrazione vive alla giornata, perché è incapace di una realistica programmazione;
· le vostre previsioni sono dettate più da un infondato entusiasmo che da un’attenta analisi della realtà;
· non volete recedere dalle promesse elettorali, anche se non siete in grado di mantenerle. Non state facendo una buona amministrazione;
· state facendo fare passi indietro alla nostra Comunità.
Il gruppo di Insieme per Pedrengo voterà contro questo bilancio consuntivo, in quanto è palesemente in contrasto con il preventivo e con l’assestamento, è quindi il risultato di un’amministrazione poco lucida e poco attenta.


per il gruppo Consiliare di
Insieme per Pedrengo
Giuseppe Ghislandi
Mirco Perini

Intervento di Mirco Perini in Consiglio comunale sul Bilancio consuntivo

Punto n. 2 O.d.G. Consiglio Comunale del 29.06.2011
Bilancio Consuntivo 2010 - Intervento


Il Bilancio Consuntivo è il resoconto economico di un anno di amministrazione, ma è anche soprattutto il resoconto politico in quanto testimonia se le previsioni dell’Amministrazione erano state equilibrate e se vi è stata capacità di programmazione seria e realistica.
Più volte, a partire dal bilancio di previsione e nei passaggi successivi, abbiamo sostenuto che le cifre da voi preventivate erano eccessive e fondate su visione poco chiara delle situazioni reali.
Non ci avete dato ascolto, anzi avete lamentato che noi remavamo contro l’amministrazione.
Per dimostrare quanto erano corrette le nostre posizioni e sbagliate le vostre, oggi presentiamo il resoconto sia economico sia politico del vostro primo bilancio.
All’approvazione del bilancio di previsione del 2010 avevamo rilevato che lo stesso si fondava su cifre non tutte credibili, in quanto:
- Erano previste sponsorizzazioni per oltre 130.000 euro.
- Erano previsti circa 400.000 € di entrate per oneri di urbanizzazione.
- Era prevista la vendita del fabbricato di via Roma per 350.000 euro.
Noi, forse anche per esperienza, ritenevamo le prime due eccessive e vi invitavamo all’attenzione per la terza. Vi consigliammo, inascoltati, ad essere prudenti.
Il consuntivo, purtroppo ci da ragione:
Nel 2010 sono arrivate sponsorizzazioni soltanto per 13.776 €, cioè il 10% di quello da voi preventivato. Altre due sponsorizzazioni, rotatorie e parco di via Mazzini, non erano previste in bilancio.
Quando, sia nel bilancio di previsione, sia durante la discussione degli equilibri e soprattutto dell’assestamento, vi abbiamo fatto notare che le sponsorizzazioni non potevano essere una voce rilevante del bilancio, il Sindaco, sostenne che “le sponsorizzazioni per loro natura sono preordinate a finanziare beni e servizi non essenziali; per tale ragione il minore accertamento non costituisce fonte di preoccupazione……”
Quindi è parere del Sindaco che nel bilancio di previsione si possano inserire cifre che più sono grandi più effetti propagandistici producono. Tanto se poi quelle cifre non entrano che importanza può avere! Questa per voi è buona amministrazione?


Nella discussione degli equilibri di bilancio del 27 settembre 2010, vi facevamo rilevare che lo stato degli accertamenti in entrata e il grado di realizzazione della spesa relativa agli investimenti erano molto modesti rispetto alle previsioni. Al nostro invito di rivedere le previsioni di entrata e quindi quelle di spesa, l’Assessore al bilancio sosteneva: “non è
possibile accogliere richieste di non conferma della previsione per l’importo di 1.250.000 € in quanto non si prevede di modificare gli obiettivi; per tale ragione si continua a puntare sull’acquisizione delle risorse necessarie”.
Sempre in quella occasione l’Assessore Crippa rilevava che “ la previsione di bilancio non equivale ad assoluta certezza del suo realizzarsi…” Questa dichiarazione contrasta fortemente con quanto l’Assessore sostenne nella presentazione del bilancio consuntivo del 2009 (21/06/2010), quando addebitò all’amministrazione Perini la responsabilità di introiti di oneri di urbanizzazione inferiori di 77.000 € in due anni (2008 –2009) rispetto a quanto previsto, e che, a suo dire erano causa difficoltà.
Sbagliare la previsione di 77.000 € in due anni era per l’Assessore evento grave e rovinoso: prevedere che in tre mesi le entrare per gli investimenti sarebbero arrivate complessivamente a 1.250.000 euro è, sempre per l’assessore, amministrare in modo corretto. Ogni commento ci pare superfluo.
Veniamo alla discussione sull’assestamento di bilancio del 29.11.2010. Cioè soltanto un mese prima della conclusione dell’esercizio economico del 2010.
A quella data voi avete sostenuto la certezza, entro dicembre 2010, di investimenti per circa 1.060.000 euro.
Di fronte alla nostra perplessità sul possibile arrivo a quelle cifre, l’Assessore al bilancio ancora una volta sostenne che non era intenzione dell’Amministrazione recedere dal programma preventivato.
Che cosa rileviamo oggi dal consuntivo? Che sono state realmente impegnati 558.000 €, cioè il 44,6% del previsto. Avevamo torto ad invitarvi alla prudenza?
Una considerazione particolare merita la vicenda degli oneri di urbanizzazione. Nell’assestamento di bilancio sono stati accertati 2010 introiti per 348.001,79 €, che diventavano 400.000 € con una rata che sarà incassata nel 2011. A vostro avviso veniva
confermata la previsione iniziale.
Il Sindaco concluse che noi, al momento dell’approvazione del bilancio di previsione eravamo stati pessimisti a sostenere che la cifra era eccessiva e che il “buon Battaglia” ci aveva visto bene.
A consuntivo risulta però che gli oneri incassati nel 2010 sono 258.726,54 € (corrispondenti al 64,7% della previsione). Nel 2010 mancano all’appello 141.653,46 €: altro che i 77.000 in due anni!!!
Con gli oneri rateizzati e che saranno incassati nel 2011, (76.242,69 €) si arriverebbe a un totale di 334.969,23 €, molto lontano da 400.000 €.
Stiamo attenti però che le cifre non possono muoversi come schegge impazzite. Se politicamente fate valere adesso quei 76.000 €, poi, sempre politicamente, non potete farle valere anche nel 2011!
Una cosa è certa gli oneri realmente incassati lo scorso anno sono poco più di 258.000 €. Allora signor Sindaco se noi eravamo i pessimisti voi che cosa eravate?

A questo punto nella presentazione dell’assestamento entrava in gioco un’altra voce che auguriamoci non sia una bufala. Non potendo più appigliarvi alle ”enormi spese” da voi millantate per sanare le manchevolezze di ordine burocratico negli edifici scolastici, appare l’accertamento ICI. Dopo la solita tiritera sulle responsabilità della passata amministrazione, l’assessore Crippa nella sua relazione, prevedeva nel 2010 (badiamo bene nel 2010) 220.000 € di maggiori entrate per accertamenti di ICI evasa, a fronte di una spesa di 156.000 €.
Però nella contabilità ufficiale le cifre non sono previste nel 2010, ma nel 2011. Inoltre viene iscritta a bilancio la previsione massima possibile. Anche in quella occasione vi invitammo alla prudenza, ma voi non arretraste di un passo.
Dall’esame della convenzione con la società Saga scopriamo che gli introiti potranno essere anche di molto inferiori a 220.000 €. Di conseguenza anche i costi dell’operazione sarebbero inferiori.
A conclusione della sua relazione sull’assestamento di bilancio, nella quale la pochezza delle cose fatte è disarmante, l’Assessore Crippa, facendo credere di chissà quali opere realizzate, scriveva testualmente:
“E questo siamo riusciti a farlo, nonostante le campagne denigratorie tenute contro la nostra amministrazione, a danno principalmente degli autori stessi di tali iniziative; che, anziché essere promotori di progetti propositivi da condividere con noi, mirano solo a creare un clima di sfiducia nella gente, e questo non giova a nessuna delle parti in causa”.
L’Assessore pensa che dire alla gente la verità sia campagna denigratoria tendente a creare un clima di sfiducia? Il clima di sfiducia lo state creando voi giorno dopo giorno proprio perché tentate in tutti i modi di nascondere la verità e credete che i cittadini non si accorgano di quale essa sia.
L’Assessore ritiene che non dobbiamo essere critici, ma promotori di progetti propositivi?
Come ha reagito l’Amministrazione di fronte alle nostre proposte serie e concrete, alcune delle quali potevano essere a costo zero e tutte comunque con costi bassi e facilmente controllabili? Le ha bocciate tutte!
Di seguito elenchiamo alcune delle nostre proposte da voi bocciate o inascoltate.
1. La richiesta di non sciogliere la consulta giovani è stata bocciata per motivi ideologici. I giovani sono stati costretti a creare una nuova associazione giovanile, non sostenuta dall’Amministrazione.
2. Abbiamo più volte sostenuto che tutte e ribadiamo tutte le associazioni di volontariato andavano aiutate. L’amministrazione ha fatta la selezione tra buoni e cattivi.
3. Abbiamo proposto di non imbrigliare il volontariato con un regolamento che ne limita la libertà di azione.
4. In forza dei vincoli alla spesa corrente del patto di stabilità abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta di non aumentarsi le indennità.
5. Abbiamo proposto di non rovinare la piazzetta Pertini e ricavare i parcheggi per il personale nella zona dietro il vecchio asilo.
6. Abbiamo proposto di utilizzare il vecchio municipio come sede delle associazioni e sala per le riunioni, per non disperdere risorse e dare a tutti una sede.
7. Abbiamo chiesto la massima attenzione per la questione area Tadini. L’amministrazione si è mossa in maniera totalmente diversa da come ci eravamo mossi noi. Il P.I.I. (Piano Integrato d’Intervento) è scaduto.
8. Abbiamo chiesto di non prevedere nel Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) la strada passante per l’area Tadini se prima non fossero state messe per iscritto dalla Provincia le modalità della sua realizzazione.
9. Abbiamo chiesto di far di tutto per continuare l’affidamento della Piattaforma ecologica ai volontari della Parrocchia, per salvaguardare una tradizione consolidata e continuare a garantire importanti risorse alla comunità.
10. Abbiamo chiesto di fare un accordo con la protezione civile ANA di Pedrengo piuttosto che con un’associazione esterna.
11. La proposta di estinguere anticipatamente alcuni mutui per avere maggiori risorse disponibili in un primo momento è stata bocciata con perdita di circa 25.000 €.
12. Abbiamo, a più riprese, suggerito di formulare bilanci di previsione fondati sulla reale possibilità di spesa : siamo stati tacciati di disfattismo.
13. Abbiamo proposto di non eliminare dagli edifici pubblici la bandiera comunale.
14. Abbiamo proposto che il Consiglio si pronunciasse perché l’acqua rimanga pubblica.
15. Non abbiamo più avuto notizie sulla nostra proposta di “Regolamento per la disciplina degli istituti di partecipazione e la consultazione dei cittadini”, presentata lo scorso mese di febbraio.
Tutte le nostre proposte, che erano serie, dettate dall’attenzione ai problemi della comunità, alcune della quali di rilevante valore sociale sono state da voi respinte per motivi ideologici. Quindi assessore Crippa chi tra di noi non ha cercato e voluto la collaborazione?

Per il Gruppo Consiliare di
Insieme per Pedrengo
Mirco Perini
Giuseppe Ghislandi

domenica 15 maggio 2011

Assemblea pubblica sull'acqua 23 maggio

Il gruppo INSIEME PER PEDRENGO organizza un’assemblea pubblica lunedì 23 maggio alle ore 20.45 presso la Sala Consiliare in via Don Pio Casari. Oggetto della serata sarà, in vista del referendum, la gestione dell’acqua, argomento che ci riguarda tutti molto da vicino e che è strettamente legato alla sfera locale.

Nei giorni 12 e 13 giugno, infatti, saremo chiamati a pronunciarci su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari. Noi siamo convinti che la gestione dell’acqua debba rimanere pubblica e che non sia possibile immaginare che dall’acqua si possano ottenere profitti. Ricordiamo che il nostro gruppo ha sempre dimostrato grande sensibilità e attenzione per l’Acqua bene comune impegnandosi, insieme alle ACLI di Pedrengo nella raccolta firme lo scorso 2 giugno, e presentando diverse mozioni e interrogazioni a riguardo in Consiglio comunale, sempre respinte dall’Amministrazione comunale.
Alla serata interverranno ospiti esperti: Lorella Lari, referente del Comitato Referendario Bergamo “2 Si per l’Acqua Bene Comune”, e Alessandro Longaretti, Presidente di Uniacque S.p.A., mentre l’introduzione sarà a cura del nostro Capogruppo Daniele De Sanctis. L’incontro è una preziosa opportunità per saperne di più sulla gestione idrica, a cominciare dalla situazione del nostro paese.

150.esimo anniversario dell'Unità nazionale

L'iniziativa migliore per ricordare i 150 anni dell'Unità d'Italia è stata, secondo noi, l'esposizione della bandiera tricolore.

Siamo abituati a ricordarci del Tricolore solo quando gioca la Nazionale. In altri momenti la vediamo solo davanti agli edifici scolastici e ai Municipi.

Ci sono generazioni, la mia per esempio, che non hanno lottato per i diritti, che li hanno trovati pronti e impacchettati, e che non sanno neanche che sono scritti nella nostra Costituzione...e che appartengono a tutti noi.

Siamo abituati a manifestare con le bandiere dei partiti politici, a chiedere cambiamenti sventolando le bandiere del sindacato. Siamo abituati a soffrire ed a gioire sventolando la bandiera della propria squadra di calcio. Ma non siamo abituati ad amare il tricolore come coloro che sono morti per creare l'Italia. Credo che pochi oggi morirebbe per questi ideali: i nostri obiettivi sono cambiati.

Spesso il tricolore che abbiamo appeso alla finestra è una vecchia bandiera tirata fuori dalla cantina solo per l'adunata degli Alpini e per i Mondiali di calcio.
Una bandiera spesso logora e sporca. Forse l'Italia è messa proprio così...piena di glorie, di acciacchi, di sporcizia... ma trova ancora la forza di sventolare.

Perché festeggiare l'unità nazionale?
Perché siamo convinti che ci sia un'Italia migliore di quella attuale. Perché per questa Italia sono stati versati fiumi di sangue e dobbiamo sempre ricordarcelo. Perché è un'altra l'Italia che vogliamo. L'Italia di Rita Levi Montalcini e di Alda Merini. L'Italia dei Cavalieri di Vittorio Veneto. L'Italia dei Padri Costituenti. L'Italia dei Partigiani e di Indro Montanelli. Un'Italia fatta di intelligenza, di ironia e di coraggio. L'Italia, perché no, anche di quel tragico 8 Settembre in cui, per buona o cattiva che fosse, ogni cittadino ebbe il coraggio di scegliere la “sua” parte, di prendere “una” posizione; in maniera coerente con le proprie tradizioni familiari, con il proprio credo politico, con la propria personale storia individuale. Quella di quei cittadini che seppero decidere con fermezza, intimamente convinti che “quella”, in quel momento, fosse la via migliore, per se stessi e per il proprio Paese.

Non sono le sigle politiche a garantire la purezza di un comportamento bensì soltanto il rapporto del singolo con la propria coscienza. La coscienza, forse è proprio questa la cenerentola del nostro Paese, la bella addormentata da svegliare con un bacio. È lei che ci permette di agire per il bene comune o contro di esso.

Il libro più letto nel mondo, dopo la Bibbia, l’ha scritto un italiano: Pinocchio. In quella storia ci sono due personaggi - il Gatto e la Volpe - che sembrano ormai diventati, con la loro cinica furbizia, l’emblema del nostro carattere nazionale. Fregare il prossimo, fregare lo Stato con tutti i mezzi. E' uno sport praticato con superficiale allegria in tutti livelli della nostra società, e questa allegria non sembra essere turbata da alcuna ombra, perché ai gatti e alle volpi sfugge una semplice verità: lo Stato siamo noi.
La coscienza non si misura, non ha colore, non si esibisce, non può essere demagogica né populista, ma è forse proprio il risveglio della coscienza individuale - il fare bene il proprio dovere perché è giusto farlo - la via da percorrere per invertire la rotta.

Dobbiamo festeggiare l'unità nazionale perché siamo convinti della possibilità di migliorare, di crescere, di ritornare ad essere Nazione.
Come cittadini di questa Repubblica Democratica siamo chiamati tutti, singolarmente, a costruire questa Italia e a migliorarla in tutti i settori. Ognuno deve partire da se stesso e ricordare che la Patria non è solo un concetto astratto, ma qualcosa che ci appartiene, una fede che deve crescere e alimentarsi ogni giorno in tutto quello che facciamo o diciamo.
Ognuno di noi dovrebbe pensare in ogni momento, quando parla, lavora, ama, prega o sogna, di far parte di qualcosa di grande, una Nazione, che qualcuno ci ha donato senza chiedere nulla in cambio. A noi e alle nuove generazioni è affidato il “mantenimento” di questo dono, la voglia di togliere la ruggine, senza cambiarne la sostanza; perché l'Italia sia ancora, oggi e domani, un grande Paese in cui tutti noi possiamo riconoscerci.

W l'Italia!

Il gruppo consiliare
Insieme per Pedrengo