domenica 31 gennaio 2010

IN ANTEPRIMA PER VOI: L'Interrogazione presentata da Insieme per Pedrengo su dichiarazioni alla stampa rilasciate dall'amministrazione e Consiglio

Pedrengo, 29.01.2010


Al Signor Sindaco
Comune di Pedrengo


Il sottoscritto consigliere comunale Perini Mirco, del gruppo Insieme per Pedrengo, presenta la seguente interrogazione, come previsto dall’art. 19 e successivi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, con richiesta di risposta scritta e di iscrizione all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.
Oggetto: Dichiarazioni alla stampa del Sindaco e di alcuni Assessori
Egregio Signor Sindaco,
da più tempo si leggono sulla stampa locale (cito l’Eco di Bergamo del 21 gennaio 2010 e del 28 gennaio 2010, Bergamonews del 27 gennaio 2010) dichiarazioni Sue e di alcuni Assessori, che anticipano decisioni amministrative non ancora approvate dal Consiglio Comunale, che è l’organismo deputato ad assumerle.

L’assessore all’Urbanistica Adriano Nava, su Bergamonews del 27 gennaio 2010, dopo aver illustrato quali saranno le caratteristiche della nuovo Campus Scolastico, dichiara: “Questa amministrazione ha deciso di intraprendere la strada del concorso di idee ecc”
“Successivamente, si pensa nel 2011, l’indizione della gara d’appalto per individuare l’impresa costruttrice e il via dei lavori”
Sull’Eco di Bergamo del 28 gennaio 2010: “per il 2010 mettiamo a disposizione 15.000 € per il lancio del concorso di idee”.
“Nel 2011 poi, quando avremo qualche disponibilità in più in cassa, provvederemo ad assegnare il progetto definitivo a chi ha proposto l’idea migliore. Ecc…..”
Ipotizza inoltre come saranno reperite le risorse per la realizzazione delle opere.

Tra l’altro critichiamo la vostra affermazione, riportata sul quotidiano, di puntare alla realizzazione di queste opere entro il vostro mandato o eventualmente lasciarne il completamento in eredità a chi verrà dopo. Pensare sin da adesso di lasciare ad altri impegni su situazioni che non hanno determinato ci pare politicamente poco corretto.

Sullo stesso giornale l’assessore Annamaria Zenoni dichiara che anche per gli impianti sportivi parte il concorso di idee e descrive le modalità di intervento, che sarà realizzato a lotti.

Tutto questo senza che sia stato adottato dalla Giunta il Programma Triennale delle Opere Pubbliche, né sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale. Questo vale anche per il Bilancio di Previsione, che deve contenere in maniera inequivocabile e non ipotetica, indicazioni su come saranno reperite le risorse per realizzare le opere.

Le ricordo che la realizzazione di opere pubbliche non viene deliberata né dal Sindaco, né dalla Giunta, ma dal Consiglio Comunale, in sede di approvazione del bilancio.

Poiché una comunità non si amministra con dichiarazioni ai giornali, ma mediante atti pubblici della Giunta e del Consiglio Comunale, Le chiediamo se ritiene opportuno e legittimo che vengano rilasciate dichiarazioni alla stampa prima che questi organismi si siano ufficialmente pronunciati.

Le chiediamo inoltre perché, vista la sicurezza con la quale quelle dichiarazioni vengono rilasciate, non siano stati ancora presentati all’approvazione del Consiglio il Programma Triennale delle Opere Pubbliche e il Bilancio di Previsione.

Infine invitiamo a Lei e agli Assessori di astenersi, in seguito, da esternazioni pubbliche che sviliscono il ruolo del Consiglio Comunale.

per il Gruppo Consiliare
Insieme per Pedrengo
Mirco Perini

IN ANTEPRIMA PER VOI: L'Interrogazione presentata da Insieme per Pedrengo sul Piano Integrato di Intervento Tadini

Pedrengo, 29.01.2010

Al Signor Sindaco
Comune di Pedrengo

Il sottoscritto Fazzolari Franco, consigliere comunale del gruppo Insieme per Pedrengo, presenta la seguente interrogazione, come previsto dall’art. 19 e successivi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, con richiesta di risposta scritta e di iscrizione all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.

OGGETTO: Piano Integrato di Intervento DO.RO.GLOBAL SERVICE S.R.L.

Egregio signor Sindaco
Sulla stampa locale, di recente, l’assessore Adriano Nava ha fatto riferimento al PII DO.RO GLOBAL SERVICE S.R.L sia riferendosi allo spostamento dell’azienda Tadini, che favorirebbe la nascita del futuro parco sul fiume Serio, sia dichiarando che le risorse che ne deriveranno serviranno per la realizzazione del nuovo polo scolastico.
Tra l’altro l’assessore Nava, che nella passata tornata amministrativa aveva prima votato contro l’adozione del PII e si era astenuto all’approvazione, oggi pare volersene quasi accaparrare i meriti. Infatti, leggendo gli articoli del giornale non si cita mai il PII e sembra quasi che l’operazione debba ancora essere avviata da questa amministrazione. Perché altrimenti Nava avrebbe dichiarato (ECO di Bergamo del 21 gennaio 2010) “ E in questo senso è positivo che l’azienda di recupero dei materiali inerti che si trova lungo la sponda del Serio abbandoni quella area in cambio di un’altra, magari più grande, nella parte est del paese …….” ?
Intanto complimenti all’assessore per la sua coerenza, ma che cosa vuol dire “magari più grande” se il PII è stato già approvato dalla passata amministrazione ed è completamente definito in tutti i suoi aspetti?
Le chiedo quindi, anche a nome del mio gruppo, di essere informato sui seguenti punti:
Come mai un’operazione già conclusa dalla passata amministrazione non trova ancora piena attuazione.
A che punto sono le trattative con La DO.RO GLOBAL SERVICE S.R.L
Se questa amministrazione intende mantenere, senza alcuna variazione, i contenuti della convenzione approvata.
Se, alla luce di quanto dichiarato dall’assessore Nava, vi è in corso una nuova trattativa con la società proponente.
Se questa nuova trattativa è in atto quali sono gli aspetti che la differenziano da quanto già approvato.
Per il gruppo Insieme per Pedrengo
Franco Fazzolari

venerdì 29 gennaio 2010

IN ANTEPRIMA: ecco la mozione "Acqua bene comune"

Pedrengo, 19 gennaio 2009


Al Presidente del
Consiglio Comunale
di Pedrengo


I sottoscritti consiglieri comunali della lista civica “Insieme per Pedrengo”, presentano la seguente mozione come previsto dagli articoli 18, 19 comma 4.1 e successivi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, con richiesta di iscrizione al all’ordine del giorno prossimo Consiglio.

Il Consiglio Comunale di Pedrengo:
Premesso che:
· la gestione del servizio idrico integrato in Italia è attualmente normata dall’art. 23 bis della Lg. 133/2008 che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati.

· Che la norma citata è stata oggetto ultimamente di diversi interventi legislativi quali l’art. 15 del D.L. 135/2009, convertito con la legge 20 novembre 2009 n. 166 che ha modificato l’Art. 23 bis, e muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi pubblici, prevedendo:
- affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
- la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011.


Ritenuto che:
· l’acqua è un bene comune, è un bene limitato, indispensabile all’esistenza degli esseri viventi, è una fonte insostituibile di vita. L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. L’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.

· II problema dell’accesso all’acqua va assumendo una sempre maggiore. l’importanza a livello mondiale in relazione all’enorme perdita di vite umane causata dalla sua mancanza. Tale problema già nel quadro attuale, ma sempre più, in prospettiva rappresenta se non affrontato democraticamente secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, una causa scatenante di tensioni e conflitti all’interno della comunità internazionale.

· Il servizio idrico integrato, oltre a rispondere ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, deve necessariamente rispondere ai requisiti di accessibilità, universalità e sostenibilità ambientale.
Considerato che:
· La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”.

· Inoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 – già affermava, al paragrafo 5, “essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”.

· Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006).

· A partire dalla promulgazione della carta europea dell’acqua (Strasburgo 1968) si è affermata a livello mondiale non solo la concezione dell’acqua come “bene Comune” per eccellenza, ma anche del suo uso come diritto fondamentale dell’uomo.

· L’art. 114 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione”.

· L’articolo 3 del Testo Unico sull’ordinamento, degli Enti Locali approvato con Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recita: “II comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo”.

· Il Codice dell’Ambiente approvato con decreto legislativo 3 Aprile 2006 n.152, all’articolo 144 afferma: “Le acque costituiscono una risorsa che va tutelata e utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future”.

· La Chiesa Cattolica ha sostenuto con fermezza, con un Documento della Commissione Giustizia e pace in occasione del Forum di Kyoto, che l’acqua è un “diritto umano” ed ha espresso serie riserve sui processi di gestione delegata al mercato.

· Sono in atto anche nella nostra regione numerosi movimenti che rivendicano la difesa e il riconoscimento dell’acqua come bene comune aggregando culture ed esperienze differenti.

· L’Autorità d’Ambito della Provincia di Bergamo con atto del 20 marzo 2006 ha affidato alla società UNIACQUE la gestione del servizio, con l’obiettivo di gestire in house il ciclo integrato delle acque garantendo efficacia ed efficienza. Uniacque è una società totalmente pubblica alla quale ad oggi hanno aderito la Provincia di Bergamo e 216 Comuni (compreso il nostro), per una popolazione pari al 97% del totale.
A seguito della conversione in legge del Decreto, le amministrazioni per poter lasciare in gestione il servizio ad Uniacque fino a scadenza del contrato, dovranno cedere entro il 31 dicembre 2011 il 40% del capitale secondo le modalità stabilite dal decreto.

Tutto ciò premesso e considerato
Il Consiglio Comunale di Pedrengo impegna il Sindaco e la Giunta a:
1. Confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.

2. Avviare una campagna informativa per formare nell’opinione pubblica cittadina una consapevolezza e una cultura dell’acqua come diritto e bene comune da tutelare e garantire; rendendo noto, attraverso il sito del comune, i risultati dei periodici esami svolti dal servizio idrico sulle caratteristiche dell’acqua per informare correttamente i cittadini e motivarli così all’uso dell’acqua del rubinetto.
3. Introdurre in tutte le strutture comunali, quali ed esempio scuole, mense ed uffici, il consumo dell’acqua pubblica, abbandonando quello di acqua in bottiglie di plastica, avvalendosi all’occorrenza di sistemi di trattamento dell’acqua e comunque sempre prevedendo adeguati controlli.

4. Incaricare la Commissione Ambiente e Territorio di promuovere e proporre idonee iniziative comunali di informazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico.
6. Di sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) l’adozione di apposite iniziative quali:
a) sensibilizzazione dell’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso, attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa atta a garantire un costo minimale per il minimo vitale quotidiano di ogni persona;
b) destinazione di un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti nei paesi privi di adeguate risorse idriche, attraverso al cooperazione internazionale.

8. Invitare i parlamentari lombardi ad operare per il riconoscimento dell’acqua come diritto umano universale e, pertanto, a garantirne il libero accesso promuovendo lo status del servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
9. Di trasmettere il presente provvedimento all’ATO della Provincia di Bergamo, al Consiglio di Amministrazione della società pubblica UNIACQUE, al Presidente della Provincia di Bergamo e a tutti i Sindaci aderenti all’ATO e ai Parlamentari eletti nella nostra provincia.

Distinti saluti.

Daniele De Sanctis
Mirco Perini

mercoledì 16 dicembre 2009

Dichiarazione di voto di Insieme per Pedrengo sull'approvazione del PGT al Consiglio comunale del 14.12.2009

Consiglio comunale del 14 e 15 dicembre 2009

Dichiarazione di voto

Il gruppo Insieme per Pedrengo non si identifica più con il PGT adottato il 20 aprile 2009.
Non è l’accettazione di piccole osservazioni a variare le caratteristiche di un PGT. Per questo le abbiamo approvate, seguendo le indicazioni dell’estensore del Piano.
E’ sulle variazioni importanti che caratterizzano veramente il PGT che non siamo d’accordo.

E stata inoltre inserita la bretella Ovest (area Tadini). I motivi per i quali ci opponiamo a questo inserimento, adesso, li abbiamo già esplicitati. La nostra opposizione è ancora più ferma da quando il Sindaco ha comunicato che la realizzazione del parco lungo il fiume Serio è subordinata alla costruzione della strada.
L’Assessore provinciale alla viabilità ha dichiarato che la strada di penetrazione sarà per forza costruita per lotti funzionali. Nulla si sa degli studi di fattibilità della bretella. La strada non è compresa nel piano triennale delle opere pubbliche della Provincia. L’unica conclusione più realistica è che con questa scelta politica i Pedrenghesi non vedranno mai più realizzato il parco lungo il Serio.

Non accettiamo che venga eliminata la destinazione ad edilizia convenzionata di un lotto di terreno. Vi è una palese contraddizione tra questa decisione e quanto di recente approvato col “piano casa”, sostenuto dal Sindaco, che lo ha propagandato come illuminato strumento che consentiva alle famiglie che avevano bisogno di maggiori spazi, di poterli realizzare, o ai padri di poter costruire per i figli.
Vi è anche contraddizione tra la dichiarata volontà di non voler consumare il territorio e l’auspicio che si possano costruire solo le villette. Vi è inoltre una grave contraddizione sociale: il diritto alla casa spetta soltanto a chi può costruire o acquistare la villa con giardino. Noi non siamo d’accordo.

Non accettiamo di essere chiamati ad approvare un PGT che è intenzione dell’Amministrazione cambiare entro tempi brevi. Il Sindaco e il Vicesindaco hanno dichiarato che per certe osservazioni bocciate dal Consiglio saranno comunque trovate soluzioni successivamente: vedi stalle, area di vai Carducci ecc.
Per questi motivi il gruppo Insieme per Pedrengo esprime il suo voto negativo all’approvazione del PGT.

per il Gruppo Consiliare
Insieme per Pedrengo
Daniele De Sanctis

Insieme per Pedrengo sull'asse di penetrazione da est al Consiglio comunale del 14.12.09

Consiglio Comunale del 14 dicembre 2009

Osservazione n° 3

punto all’ordine del giorno APPROVAZIONE PGT

Su questo punto è necessario fare alcune precisazioni:

La proposta di realizzazione delle bretelle è scaturita da un tavolo tecnico. La bretella Est è una proposta condivisibile. Anche se si inserisce in un’area agricola pregevole, alleggerisce il traffico su via Kennedy e soprattutto allontana dalle zone maggiormente abitate il traffico di merci pericolose dirette all’azienda Polynt.
Insieme per Pedrengo aveva raggiunto un accordo con l’amministrazione di Scanzorosciate, per rendere meno impattante e più funzionale lo sbocco sul territorio di Scanzorosciate.

Per quanto riguarda la bretella Ovest è necessario sottolineare alcuni punti:
Il PII Tadini, la cui approvazione è stato l’ultimo atto dell’amministrazione del Sindaco Perini, aveva ed ha come obiettivo principale la creazione di un Parco lungo il fiume Serio.
Alla Provincia, che con il tavolo tecnico aveva chiesto l’inserimento della bretella, avevamo risposto che l’opera poteva essere realizzata se avesse rispettato alcune condizioni:
· la bretella avrebbe dovuto essere realizzata in galleria per motivi di impatto ambientale e di inquinamento;
· non si sarebbero dovute creare interferenze tra la viabilità comunale e la bretella stessa;
· il nascente quartiere sull’area dell’ex Cantoni non avrebbe dovuto essere confinato;
· i costi dell’opera non avrebbero dovuto essere a carico del Comune di Pedrengo;
· l’asse di penetrazione Est e le due bretelle avrebbero dovuto essere realizzate in un unico intervento.

Queste considerazioni hanno portato i giornali a scrivere nell’aprile del 2008 “Raddoppiano i costi per la strada di Pedrengo”.
Ancora oggi noi ribadiamo che solo se queste condizioni verranno rispettate potremo parlare di accettazione della bretella ovest da parte del Comune di Pedrengo.
Riteniamo che inserire la bretella Ovest in questo PGT implichi pesanti ripercussioni sul nostro territorio, a livello sociale, di inquinamento, ambientale e paesaggistico che stravolgeranno il lavoro fatto fino ad oggi.
Inserire la bretella Ovest in questo PGT significa dare comunque l’assenso alla sua realizzazione, anche con modalità diverse da quelle concordate dalla passata amministrazione al tavolo tecnico con la Provincia ed i comuni interessati.
Inserire la bretella Ovest in questo PGT presuppone che la comunità di Pedrengo si accolli parte dei costi per la sua realizzazione
Inserire la bretella Ovest in questo PGT significa eliminare definitivamente la possibilità di creare un Parco lungo il fiume Serio.

Per questi motivi non vogliamo che la bretella Ovest sia inserita in questo PGT.

per il Gruppo Consiliare
Insieme per Pedrengo
Daniele De Sanctis

Consiglio comunale del 14 dicembre 2009, la premessa di Insieme per Pedrengo

Consiglio Comunale del 14 dicembre 2009

Premessa

punto all’ordine del giorno APPROVAZIONE PGT


Ancora una volta siamo costretti a far rilevare come la maggioranza non ricerchi, quando è possibile, il dialogo e la collaborazione con le minoranze, continuando a considerarle un semplice elemento di disturbo per la propria attività. Gli esempi che seguono ne sono la prova.

Nell’avviso di convocazione del Consiglio, consegnatoci mercoledì 9 Dicembre, si legge che “ Il materiale è depositato per la visione presso il Settore Tecnico – Edilizia Privata”. Tuttavia il mercoledì pomeriggio, presso l’Ufficio Tecnico i documenti ufficiali non c’erano. Ci sono stati consegnati alle sei di sera, e non per iniziativa dell’Amministrazione, ma perché siamo stati irremovibili e insistenti, rifiutandoci di lasciare gli uffici comunali senza aver avuto ciò che ci spetta di diritto.

Noi consiglieri di Insieme per Pedrengo avevamo comunque chiesto in anticipo una documentazione. Non ufficiale, senza il parere tecnico, senza il parere della commissione urbanistica e soprattutto senza una cartografia adeguata. Abbiamo, per senso di responsabilità verso i cittadini, cercato comunque di capire per poter decidere con serenità e in maniera ponderata, con i tempi che un argomento così importante merita.

Chiediamo più rispetto!

RISPETTO per i consiglieri di minoranza, ai quali vengono lasciati solo cinque giorni per valutare più di 90 osservazioni. Abbiamo avuto giovedì, venerdì, sabato, domenica e oggi per approfondire tutte le osservazioni e chiedere chiarimenti presso l’ufficio tecnico.
RISPETTO per i consiglieri che lavorano e devono far conciliare gli impegni lavorativi con quelli politici. L’atteggiamento di questa amministrazione sembra dire: “chi lavora si arrangi per recuperare il materiale…”
RISPETTO per la conferenza dei capigruppo. Siamo stati convocati per telefono il mercoledì sera per un incontro da effettuare il giorno dopo. Ho scoperto poi che il capogruppo Masper non è stato neppure avvisato.
RISPETTO per i componenti delle commissioni. Convocare le commissioni dopo aver approvato i provvedimenti per i quali potevano dare il loro contributo è una presa in giro. (Mi riferisco alla commissione scuola per il relativo piano di diritto allo studio e alla commissione urbanistica per le osservazioni a questo PGT).
RISPETTO per i cittadini e per tutti noi consiglieri. Non è corretto né ammissibile comunicare in pubblico e ai giornali atti e informazioni prima del loro naturale passaggio in Consiglio Comunale (mi riferisco alla surroga del consigliere, la bretella ovest inserita nel PGT)
RISPETTO per la discussione sul PGT. E’ impensabile che anche per un’operazione di tale rilevanza per la Comunità, si osservino rigidamente i tempi previsti dal regolamento per la discussione, e forse neanche quelli.

Con queste premesse la comunicazione che il Sindaco ha fatto in questa sala il giorno 30 novembre in cui comunicava che il prossimo Consiglio Comunale sarebbe stato interamente dedicato all’approvazione del PGT, è si sarebbe svolto il giorno 9 o 10 Dicembre, con possibile conclusione sabato 12 dicembre può essere interpretata in vari modi. Voleva facilitare la nostra programmazione o voleva crearci difficoltà? Perché il consigliere Masper non è presente questa sera? Perché il consigliere Masper non è stato presente alla riunione dei capigruppo svoltasi giovedì 10 dicembre?

Se abbiamo lavorato per esaminare le osservazioni e adesso partecipiamo a questo Consiglio Comunale è per senso di responsabilità verso i cittadini, per rispetto dei quali riteniamo necessario il confronto con le posizioni della maggioranza.

Per queste considerazioni chiediamo che la discussione possa essere serena, esaustiva e che i tempi non siano rigidamente contingentati.

per il Gruppo Consiliare
Insieme per Pedrengo
Daniele De Sanctis

mercoledì 2 dicembre 2009

L'intervento di Franco Fazzolari sul Piano di diritto allo studio

DIRITTO ALLO STUDIO GENNAIO/GIUGNO 2010

Premessa
Considerato che nella delibera di Giunta n° 118 del 20.11.2009, tra gli obiettivi specifici della Commissione Scuola ed Educazione si legge: La Commissione, attraverso l’analisi e la discussione dei documenti forniti dall’Assessore e dagli uffici comunali, elabora proposte e pareri in merito a:
- Piano di diritto allo studio
Chiediamo all’Assessore come mai il Piano di diritto allo studio sia stato approntato senza il contributo della Commissione. La stessa poteva essere nominata prima della stesura del piano stesso.

Ore per studenti problematici
2008/2009
Scuola materna 2 alunni 25 ore sett.
Scuola primaria 6 alunni 77 “
Scuola secondaria 3 alunni 31 “

2009/2010
Scuola materna 2 alunni 35 ore sett.
Scuola primaria 5 “ 70 “
Scuola secondaria 4 “ 52 “

Ci sono stati incrementi orari in tutte le fasce scolastiche. In particolare nella Scuola Materna, pur con lo stesso numero di alunni, vi è un aumento orario di 10 ore settimanali e nella Scuola Secondaria un alunno in più implica un aumento orario di 21 ore settimanali. A che cosa è dovuto?
La domanda di precisazione deriva dal non aver avuto dagli uffici comunali risposta soddisfacente a una nostra specifica richiesta, formulata entro tempi adeguati.

Chiediamo se è stato fatto uno studio per la non sovrapposizione degli interventi. Consideriamo che sono attivi l’Insegnante di sostegno, l’Educatore e l’Insegnante di classe. Se si dovessero soddisfare le richieste dell’ASL ci sarebbero degli inutili e forse inopportuni accavallamenti di operatori. Infatti spesso l’ASL chiede 30 ore; 22 sono di sostegno . Rimarrebbero solo 8 ore senza accavallamento.

Quante sono le ore di compresenza tra l’Insegnante di sostegno e l’Educatore?

Alla voce servizi integrativi
Progetto Educazione Razionale (Relazionale?) Emotiva 2.250,00 €.
Di che cosa si tratta?

Corsi di musica strumentale classi 3^, 4^, 5^ della Scuola primaria e 1^ della Secondaria. Da chi sono tenuti? Il termine “strumentali” significa uso di strumenti musicali? Chi fornisce gli strumenti o eventualmente chi li acquista?

La Scuola può programmare un corso di musica strumentale nel normale orario curricolare? Un corso di musica strumentale non si tiene già in Oratorio?

Comitati genitori
Quali sono le proposte e le iniziative dei comitati genitori?

Franco Fazzolari

L'Assessore Zenoni non ha risposto a nessuna domanda, dicendo che le scelte erano state fatte o dall'Assistente sociale o dalla Scuola.